Hanno scoperto l’acqua calda!
Oggi, 13 agosto 2009, il popolo padano, per rivendicare la propria identità linguistica esce in doppio formato: in italiano ed in dialetto.
Mia madre, vecchia toscanaccia rossa fino al midollo (come tutta la mia famiglia, del resto) oggi, ascoltando la notizia dal Tg ministeriale di turno ha commentato: “Dé (tipica inflessione dialettale livornese ndr.) e hanno scoperto l’acqua carda: noi e ci s’ha il Vernacoliere da una vita! opperchè un lo scrivi sur blogghe?“
Subito!
In effetti, qui in provincia di Livorno, il mensile Livornocronaca, Il Vernacoliere, esiste da una ventina di anni e la Lega non ha proprio scoperto nulla, solo che noi – sarcastici e tagliati con l’accetta come siamo – non ci azzarderemmo mai ad infiocchettare le stupidaggini che diciamo, a nostro piacimento ed in maniera da stravolgere la verità, come fa qualcun’altro (senza nomi, per carità, altrimenti mi becco una querela!) ma ci limitiamo a tirar giù di sciabola e, sboccati come altrettanto siamo, non ci andiamo giù tanto per il sottile, come potete ben vedere dalla locandina di questo mese, qui sopra.
Recita la presentazione della testata, sul sito: Il Vernacoliere (più precisamente Livornocronaca – il Vernacoliere) è un mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto in vernacolo livornese e in italiano, nato nel 1982 da una formula che affonda le sue profondissime radici nel periodico locale di controinformazione libertaria Livornocronaca, settimanale dal 1961 al 1969, poi quindicinale fino al 1972 e infine mensile col sottotitolo il Vernacoliere, divenuto tout court il Vernacoliere con la completa svolta satirica e linguistica del 1982 (il vernacolo livornese per gli articoli satirici fondamentali e per la maggior parte delle vignette e dei fumetti) e con la diffusione regionale toscana dal 1984, divenuta poi interregionale. …
… Unico esempio di giornalismo satirico dialettale, il Vernacoliere trae la massima parte della sua radicata notorietà da notizie ferocemente paradossali ogni volta “inventate” dal suo direttore-editore Mario Cardinali ad originalissimo commento di quanto avviene nella realtà, nessun argomento escluso; e si tratta di notizie per di più sparate su locandine che, esposte nelle edicole, sono divenute anch’esse celebri per pubblica irriverenza di linguaggio e di contenuti, pagine a loro modo d’una storia d’Italia satiricamente nuova. …”
Una bella differenza di stile, dalla pomposa prima uscita de La Padania, così come riportiamo dal Corriere: «La Padania esce oggi con una doppia copertina dedicando la prima pagina speciale a servizi in lingua veneta. Volendo in tal modo tenere alto il dibattito sull’identità lanciato da Umberto Bossi, tema che coinvolge le istituzioni scolastiche e l’informazione televisiva pubblica». «Nei giorni prossimi – annuncia «La Padania» – verranno proposti altri numeri in italiano e nella lingua dei territori».
Vabbè, ad ognuno il suo!
Vi lascio con con un pensiero un po’ provocatorio: ma ci costerebbe poi così tanto fare una colletta e regalare un abbonamento al Vernacoliere (anonimo, è chiaro!) ai vari responsabili della Lega Nord?




Posted on agosto 13th, 2009 at 16:36
DOPO LA BANDIERA RINNEGANO ANCHE LA LINGUA ITALIANA…………………
Posted on giugno 7th, 2010 at 00:37
Very cool blog, but you must improve your logo graphics.