Luci & Ombre
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Archive for luglio, 2009

Eqofestival – Cassino 31 luglio – 2 agosto 2009

ven ,31/07/2009
Eqofestival Home Page

Eqofestival Home Page

Quando sono arrivata alle Terme, ieri sera verso le 22, era già buio. C’erano solo i ragazzi che spa- ziavano da una parte all’altra, indaffaratissimi. C’era un gran fumo all’ingresso, perchè stavano provando gli effetti di scena del palco e c’era già qualche luce colorata che illuminava qua e là, ora di rosso, ora di blu o di giallo le foglie degli alberi. C’era qualche camper montato, c’erano bambini in bicicletta e cani liberi che passeggiavano senza timore.

Mi sono avvicinata al gazebo di un’amica (a cui avevo promesso “una mano”) e, dopo il dovuto aiuto, mi sono sdraiata su una poltroncina ad osservare.

Man mano che passava il tempo, i gesti si facevano più frettolosi, i passi più veloci, le voci più rumorose. Hanno messo le panche per il punto di ristoro e, proprio vicino a noi, hanno montato la consolle della musica. Ho visto accendersi il fuoco del barbecue e, scoccata la fatidica mezzanotte, hanno inizato ad arrivre gli ospiti, alla spicciolata o in piccoli gruppi, quasi tutti con il sacco a pelo sotto il braccio, si sono diretti all’area del campeggio per “prendere posto” come raccomandato sulla pagina di Facebook.

Intanto la musica è iniziata: un’armonia di ritmi, suoni e voci che – anche se molto attuale – mi ha riportato indietro nel tempo,  diciamo a “qualche annetto fa”. Tanto che ho chiuso gli occhi e mi sono concessa, una volta tanto, un poco di pura scorribanda tra ricordi antichi ed immagini nuove, che si sono mischiate in piena libertà.

Così è iniziato, per me, l’EQOFESTIVAL di quest’anno, terza edizione, per me prima esperienza.

E così è nata la decisione di scrivere questo post. Verso l’una ho cercato di parlare con quacuno dello staff per chiedere qualche informazione più dettagliata sull’evento ed è volata più di un’ora in chiacchiere fitte fitte, su quanto oggi sia necessario operare insieme per responsabilizzare tutti sulle reali necessità dell’uomo e dell’ambiente in cui vive, su come poter fare incontrare tanti giovani e permettere loro un libero confronto di idee ed esperienze, singole o comuni che siano, il tutto sotto l’egida di una vera democrazia fisica e tangibile, e non già solo teorica.

Il tempo è volato.

Tornerò oggi.

E, chissà, forse tornerò anche l’anno prossimo, magari anch’io con il mio sacco a pelo sotto il braccio!

L’immagine di apertura è la Homepage del sito Eqofestival, dove troverete tutte le spiegazioni dettagliate sugli eventi musicali di questa edizione 2009

Il vaccino Si o No … Il vaccino Si o No: io non cedo per prima

mer ,29/07/2009
influenza A(H1N1) suina

influenza A(H1N1) suina

Senti, ma allora che ne pensi di questa influenza, ci dobbiamo vaccinare o no? E’ la domanda-tipo che da un po’ di tempo mi sento rivolgere dagli amici, preoccupati per il bombardamento di notizie sulla nuova pandemia influenzale.

La mia risposta è sempre la stessa: fai come hai sempre fatto. Se hai problemi di salute e da qualche anno ti stai vaccinando per prevenzione,  devi farlo anche questa volta; altrimenti lascia perdere: questa influenza è come tutte le altre, non porta più pericoli, è solo che si prende più facilmente e quindi ci sono già (e ci saranno sempre di più, da settembre in poi) un mucchio di persone ammalate, ma è solo un’influenza, non la peste bubbonica!

Per scrivere questo post e darvi (come sempre!) informazioni confortate da dati di fatto,  ho passato un mucchio di ore davanti al computer, perchè in rete ci sono tanti e tanti di quei siti che trattano l’argomento, che (come ho avuto occasione di segnalare già qualche giorno fa) gira la testa al solo vedere gli elenchi delle ricerche su Google. Vabbè, siamo in estate, anch’io sono in semi-ferie, e il tempo libero lo occupo come meglio mi pare: anche a leggere un mucchio di str…upidaggini!

Il resoconto di quello che ho trovato, però, ve lo faccio in breve:

  • I primi casi di influenza suina si sono verificati ad Aprile in Messico; sempre ad Aprile l’OMS (WHO in inglese) ha avvisato il mondo: guardate che potrebbe essere una brutta epidemia! a Giugno, sempre l’OMS ha classificato l’epidemia al massimo grado di diffusione (grado 6): si trattava di pandemia, cioè la diffusione si stava espandendo in tutto il pianeta. Però ha anche detto: non è un virus “cattivo”, non ammazza la gente più di qualsiasi altro virus dell’influenza, solo che si diffonde rapidamente e fa ammalare più persone degli altri virus.
  • In Europa, comunicato WHO del 27 luglio: i casi sono 16,556, i morti 34. Ma attenzione, però: già da qualche giorno i vari Paesi non devono più comunicare il numero reale degli ammalati, ma solo quello dei casi gravi, cioè ricoverati in Ospedale, quindi ogni statistica sul confronto tra numero di persone infettate/numero di decessi, non  è (oggi) e non sarà in futuro assolutamente attendibile.

Alcuni “informatori”, invece, vanno alla ricerca di scoop estivi: visto che la gente, in vacanza, ha più tempo e legge di più, però le notizie sono di meno, bisogna sbaragliare la concorrenza con argomenti esplosivi! E sposano, alla rinfusa, questa o quella teoria fantasmagorica, magari espressa dal sedicente “gruppo di esperti” di turno, tanto, a pubblicare la smentita siamo sempre in tempo! Un esempio? Romagnaoggi.it (24 luglio) Nuova influenza, allarme in Inghilterra: il 16% dei morti era sano. E’ quanto emerge dall’analisi di alcuni specialisti britannici. Secondo Sir Liam Donaldson, Chief medical officer, il 16 percento dei morti era perfettamente sano e il 17 percento aveva solo problemi lievi o medi, come per esempio la pressione alta … Si: ma chi sono ’sti specialisti britannici? Che qualifiche ufficiali hann? Come fanno a sapere, loro, che queste persone erano sane? In Inghilterra sono già stati resi pubblici i dati di queste autopsie (se sono state fatte)? Come hanno avuto accesso ai dati clinici COMPLETI dei deceduti, tanto da poter dichiarare che erano sani? Come possiamo essere sicuri che quei soggetti non fossero affetti da immunodeficienza?

Ma questo me lo chiedo io, da medico-legale. All’ignaro Lettore comune dell’articolo, questi dubbi non sfiorano la mente neppure per un attimo: semplicemente si caga sotto (susatemi il francesismo, ma quando ce vo’ ce vo’!) e corre a comprare la mascherina più pubblicizzata (e più cara, perchè più costa e più è buona!), magari fa rifornimento di quei farmaci antivirali che “dicono” facciano effetto quando uno si ammala (anche questi a pagamento, almeno se non hai sintomi conclamati) e resta in trepida attesa che arrivi il vaccino. E poi, se non rientra in una delle categorie ufficiali che il SSN vaccinerà gratuitamente, correrà a comprare anche il vaccino!

E qui vi lascio (per ora, anche perchè il discorso su vaccini, Case Farmaceutiche e conflitti di interessi del nostro attuale Ministro Sacconi richiede una trattazione a parte), ma con una piccola perla di saggezza, presa dall’AGI Salute (che è un’Agenzia seria):

A rassicurare sugli effetti della pandemia e’ l’igienista Walter Ricciardi dell’Universita’ Cattolica di Roma. ‘Il tasso di letalita’ – spiega Ricciardi, a margine della presentazione del rapporto Osservasalute Ambiente 2008 – e’ basso, siamo sulle 0,5 vittime per mille malati contro lo 0,8 dell’influenza stagionale. Non e’ di certo un virus cattivo’. Non preoccupano neanche le notizie dall’Inghilterra, secondo cui una vittima su tre non aveva precedenti problemi di salute: ‘Sono affermazioni generiche, non possiamo sapere le condizioni del sistema immunitario di queste persone, e il discorso vale anche per l’italiano morto, apparentemente senza altri problemi di salute, in Argentina’.

E con un piccolo vademecum, semplice quanto efficace, pubblicato dall’OMS (Clicca sull’immagine per ingrandire):

8 regole per proteggere te e gli altriCome proteggere te stesso e gli altri

        • Copri naso e bocca con un fazzoletto di carta quando starnutisci
    • Getta il fazzoletto immediatamente dopo l’uso
    • Lavati regolarmente le mani con acqua e sapone
    • Se hai sintomi influenzali, recati immediatamente dal medico
    • Se hai sintomi influenzali, rimani ad almeno 1 metro dalle altre persone
    • Se hai sintomi influenzali, stai a casa dal lavoro, dalla scuola o da posti affollati
    • Evita baci, abbracci e strette di mano quando saluti
    • Evita di strofinare occhi, naso e bocca se non hai lavato le mani

To be continued …

L’immagine di apertura è stata presta da Stetoscopio

Mariastella Gelmini: il potere della contraddizione

mar ,28/07/2009
santa-gelmini da: Il nuovo mondo di Galatea
santa-gelmini da: Il nuovo mondo di Galatea

La storia è “uscita” il 4 settembre 2008: la Minestra (ops, scusate l’ortografia) la Ministra Mariastella Gelmini, aveva dato l’Esame per l’Abilitazione alla Profes- sione di Avvocato a Reggio Calabria e non nella natìa Brescia, perchè così avrebbe avuto molte più possibilità di passarlo!

A divulgare il fatto era stato Gian Antonio Stella, sul Corriere. La storia, quasi un anno fa, aveva provocato ben più di una polemica: addirittura una richiesta ufficiale di verifica della solita Italia dei Valori, indirizzata al Ministero di Grazia e Giustizia, in cui si chiedeva ad Afano: di “accertare la verità dei fatti” in merito all’esame di Stato per essere abilitata alla professione di avvocato sostenuto dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, esame che la Gelmini “sostenne a Reggio Calabria dove la percentuale dei promossi è solitamente molto alta”. “Qualche settimana fa Gian Antonio Stella ha rivelato che l’on. Maria Stella Gelmini nel 2001, come fanno tanti aspiranti avvocati, invece di affrontare l’esame di Stato nella sede dove risiedeva abitualmente ha preferito sostenerlo a Reggio Calabria dove la percentuale dei promossi è storicamente più elevata rispetto ad altre parti d’Italia – ricorda la deputata Silvana Mura, firmataria dell’interrogazione -. Il più classico dei comportamenti da furbetti che stona molto con il culto della meritocrazia di cui si è fatta improvvisamente vestale la ministra”. “Prescindendo dal fatto che chi utilizza simili mezzucci è poco credibile come ministro dell’Istruzione – conclude Mura – sarebbe doveroso accertare se, nell’effettuare il cambio di residenza temporaneo da Brescia a Reggio Calabria, siano state rispettate tutte le procedure stabilite dalla legge o se invece siano state commesse delle irregolarità”.

No se ne è saputo più niente!

In pratica, la storia è tutta qui. Non ci sarebbe niente da aggiungere se non ci fossero un paio di piccolissimi particolari:

  1. Primo: lo scandalo di Catanzaro, proprio in “quel periodo”. Riassumo direttamente dall’articolo originale di Stella :  praticamente i candidati non fecero altro che sedersi e trascrivere quanto dettato da un Commissario, tanto che su 2.301 partecipanti, 2.295 fecero lo stesso identico compito, moltissimi anche con lo stesso errore («recisamente» al posto di «precisamente», con la «p» iniziale cancellata)! E questo obbligò il Governo a cambiare le modalità dell’esame (solo dal 2003 in poi, naturalmente!) per cui si inviarono (e si inviano tutt’ora) i candidati da una parte all’altra dell’Italia: i lombardi vanno a Napoli, i messinesi a Brescia, i reggini ad Ancona e così via. Ah, per la cronaca: i cassinati vanno a Milano.
  2. Secondo: La Gelmini ha trovato un sacco di giustificazioni: giudicate voi.  Spiegherà a Flavia Amabile: «La mia famiglia non poteva permettersi di mantenermi troppo a lungo agli studi, mio padre era un agricoltore. Dovevo iniziare a lavorare e quindi dovevo superare l’esame per ottenere l’abilitazione alla professione». Quindi? «La sensazione era che esistesse un tetto del 30% che comprendeva i figli di avvocati e altri pochi fortunati che riuscivano ogni anno a superare l’esame. Per gli altri, nulla. C’era una logica di casta, per fortuna poi modificata perché il sistema è stato completamente rivisto». E così, «insieme con altri 30-40 amici molto demotivati da questa situazione, abbiamo deciso di andare a fare l’esame a Reggio Calabria».
    I risultati della sessione del 2000, del resto, erano incoraggianti. Nonostante lo scoppio dello scandalo, nel capoluogo calabrese c’era stato il primato italiano di ammessi agli orali: 93,4%. Il triplo che nella Brescia della Gelmini (31,7).
    Ed ancora: «Molti ragazzi andavano lì e abbiamo deciso di farlo anche noi». Del resto, aggiunge, lei ha «una lunga consuetudine con il Sud. Una parte della mia famiglia ha parenti in Cilento». Certo, è a quasi cinquecento chilometri da Reggio. Ma sempre Mezzogiorno è. E l’esame? Com’è stato l’esame? «Assolutamente regolare». Non severissimo, diciamo, neppure in quella sessione. Quasi 57% di ammessi agli orali. Il doppio che a Roma o a Milano. Quasi il triplo che a Brescia. Dietro soltanto la solita Catanzaro, Caltanissetta, Salerno. (sempre dall’articolo di Stella).
  3. Terzo: nella famigerata Riforma della Giustizia (delegata sempre ad Alfano, quello del “Lodo”!), che tra pocdo “passerà”, è compresa anche la riforma per l’abilitazione alla professione di Avvocato (che già ha suscitato un mucchio di polemiche)
  • Si dovrà accedere alle scuole proffessionali post laurea (mediante esame) e qui ne discuteremo in altro momento
  • Si dovrà superare un esame di fine-corso
  • Non ci si potrà iscrivere all’esame di Abilitazione oltre i 50 anni
  • Dopo 3 bocciature, non si potrà più sostenere l’esame di Abilitazione
  • Detto esame ovrà essere sostenuto senza Codici commentati (sfido qualsiasi Avvocato, principe di Foro, a passarlo!)

Vi esonero dai vari commenti della Gelmini sull’esito di enormi percentuali di bocciati (poi non confermate) che uscivano dalle prime poiezioni sui risultati degli esami di quest’anno (di tutti i gradi, non solo quelli di abilitazione), sostenuti con i “suoi” provvedimenti moralistici!

Scusatemi, ma a questo punto, io vorrei proprio che la Minestra (mannaggia, un altro errore!  Mi sa che mi bocciano) Ministra Gelmini Mariastella, rifacesse l’Esame di Abilitazione alla Professione di Avvocato con la nuova Legge!

La foto è presa dal sito di Galatea

Ringrazio gli amici del gruppo di Facebook: “Anch’io voglio che la Gelmini ripeta l’esame di stato”, cui sono iscritta, e che mi ha dato l’idea per il post di oggi.

TOMBE FENICIE? CI SONO, CI SONO!

sab ,25/07/2009
Passeggiata a Villa Certosa, da Panorama

Passeggiata a Villa Certosa, da Panorama

Da una registrazione sembrerebbe che a Villa Certosa ci siano 30 tombe fenicie. Berlusconi smentisce, ma sin dal 2005 l’Avv. Ghedini ci avrebbe accompagnato personale della Soprintendenza a fare un sopralluogo.

Coloro che seguono questo Blog e gli amici di Facebook sanno perfettamente che – pur essendo io un’antiberlusconiana convinta – non mi sono mai lasciata trascinare nelle varie querelle sulla vita privata del premier e, tanto meno, sugli scandali (pretestuosi o no) dei famigerati festini privati di Villa Certosa. La notizia di oggi, però, pur essendo collegata al filone “prostitute d’alto borgo” (che qualcuno si ostina a chiamare, con eufemismo, escort), a mio giudizio ha consistenza ben diversa dai chiacchiericci estivi pre e post-elettorali che ci sollazzano di continuo da qualche mese a questa parte: perchè non si tratta più delle questioni private di un singolo (per quanto personaggio pubblico sia), ma dell’eventuale, gravissima, sottrazione privata di un vero e proprio bene pubblico!

Dell’altro ieri la notizia, di ieri smentite e reazioni, di oggi le novità.

La notizia: 23 luglio, esce l’Espresso e pubblica parte delle registrazioni effettuate da Patrizia D’Addario durante un incontro con Silvio Berlusconi a Villa Certosa. In questo articolo viene riportato che il Premier avrebbe elencato, tra le bellezze della sua tenuta in Sardegna, anche la scoperta di 30 tombe fenicie. Nel sito che ho linkato vi sono anche le trascrizioni e la possibilità di ascoltare i nastri.

Le prime reazioni: iniziano il 24 luglio. La notizia viene riportata su quasi tutti i giornali: il Secolo XIX che annuncia anche un’interrogazione parlamentare dell’Italia dei Valori; Il Messaggero, che un po’ in sordina, nel descrivere i nastri registrati e le altre iniziative del giorno, cita anche le famose tombe; La Stampa , che invece titola “… Il PD: riferisca sulle tombe fenicie”.

E così via. Tante notizie, altrettante smentite: le tombe non ci sono … la D’Addario non poteva saperlo visto che non è mai stata a Villa Certosa … ecc. ecc.

Ma, intanto, iniziano le denunce: la prima è sempre del 24 luglio ed è partita dall’Osservatorio Internazionale Archeomafie e lo ha annunciato (sempre ieri) Repubblica .

Oggi, invece, sui quotidiani sono fioccate prevalentemente le smentite. Soprattutto quelle dell’Avvocato Ghedini, il quale, però, sembrerebbe aver fatto un vero e proprio autogol, poichè è di circa un’ora fa questa notizia pubblicata sul sito internete del L’Espresso : esiste un articolo del quotidiano Unione Sarda, datato 20 marzo 2005, e mai smentito, secondo cui “Nicolò Ghedini ha accompagnato alcuni funzionari della Soprintendenza archeologica e una pattuglia di carabinieri specializzati nella tutela del patrimonio culturale e artistico, in un punto ben circoscritto del parco dove sarebbero stati ritrovati importanti reperti archeologici. Si parla di un sito di notevole importanza, risalente al terzo secolo a. C., con alcuni resti di vasellame e tracce di una piccola necropoli” (il link a L’Unione Sarda lo trovate sul sito de L’Espresso).

Perchè, allora, la Soprintendenza di Olbia smentisce? Perchè smentiscono tutti? Alla società civile, ancora una volta, è negato l’accesso ad un bene archeologico di tutti per favorire un potente? Che nuova Legge si inventeranno, questa volta?

L’Aquila: stato di avanzamento (?) dei lavori

ven ,24/07/2009
il bacio di giuda

il bacio di giuda

E’ di oggi la notizia che il Sindaco de L’Aquila restituirà direttamente nelle mani del Presidente della Repubblica, forse già la prossima settimana, la fascia tricolore. Con lui gli altri sindaci del cratere. L’avevano annunciato da giorni, in previsione del voto alla Camera sul Decreto 78, oggi le dichiarazioni: … Mi si racconta una cosa e poi si fa un’altra. Mi si dice anche che una legge votata dal Parlamento potra’ essere cambiata con un’ordinanza e questo e’ estremamente imbarazzante, perche’ oltre ad umiliarci ci riconosce una stupidita’ che non e’ nostra”. ”Su invito del presidente Napolitano, durante il G8 abbiamo mantenuto il massimo della compostezza – ha aggiunto Cialente – quando sarebbe stato semplice inscenare manifestazioni eclatanti. Abbiamo avuto rispetto di Napolitano ed ora a lui chiederemo 5 minuti del suo tempo per ascoltarci e per ricevere le nostre fasce che custodira’ fino a quando l’Italia riprendera’ a sostenerci. Perche’ ora non lo sta facendo, dandoci addosso quando siamo ancora drammaticamente e tristemente in ginocchio” da FB, il Capoluogo D’Abruzzo.

Sempre su questo tipo di “scherzetti” che il Governo sta facendo agli aquilani, c’è anche l’art. 3 del DL 39 28/4/2009. Senza starvi a tediare con riferimenti giuridici, in buona sostanza, questo articolo prevede che gli “aiuti” ai cittadini per la ricostruzione delle case saranno dilazionati, da oggi (2009) sino al 2032. Si, ma badate bene, gli aiuti non saranno diretti, ma avranno solo forma di rimborso di fatture presentate dagli aventi diritto! Mentre per Aziende (e potrebbe pure passare) e per Istituti Religiosi (la cosa di cui, sicuramente, hanno più bisogno gli aquilani, ormai senza più un briciolo di fede nelle Istituzioni!) sono previsti indennizzi diretti, non solo per gli immobili, ma anche per le strumentazioni e beni in essi contenuti (cfr ByoBlu). Non mi meraviglia che il Decreto è stato ribattezzato: PIANO CHIESE, anzichè PIANO CASE!

In ultimo, vi riporto sommariamente quanto riferito da una cittadina dell’Aquila nel suo spazio (MissKappa): l’immagine pubblica fornita dai media, di cittadini che stanno rinascendo è completamente falsa; non è ancora stato approntato nessun piano per la ripresa della attività produttive; gli abitanti non hanno nessun posto in comune dove ritrovarsi e discutere dei loro problemi; le tendopoli sono inavvicinabili dall’esterno e vige un ordine militare al comando della protezione civile; sono stati concessi permessi per nuove attività a soggetti estranei, mentre gli artigiani locali non possono riaprire per mancanza di destinazione d’uso; non sanno a chi e come rivolgersi per le autorizzazoni a ricostruire ; le uniche autorizzazioni emesse fino ad ora sono per le case non lesionate o per quelle che necessitano di lavori “di minima”, mentre nulla si sa sulle verifiche di stabilità del centro storico e le case, non ancora messe in sicurezza, stanno continuando a crollare; non vi è nessuna indicazione su dove i ragazzi potranno ricominciare ad andare a scuola, se non lontano da lì.

Era questa l’idea che ci eravamo fatti, all’esterno, dello stato di avanzamento dei lavori post-terremoto?

La foto di apertura (di Fabio Iuliano) è stata presa da il Centro, articolo del 21 luglio 2009; il bacio di Giuda del caravaggio e quello di Berlusconi appesi all’entrata della galleria.