Luci & Ombre
It's my BLOG, and I'll rant if I wanna

Archive for the ‘Pandemia Influenza’ Category

Il vaccino SI o NO … Ma lavatevi le mani, invece di comprare vaccini!

sab ,08/08/2009

Ma lavatevi le mani, invece di comprare i vaccini!

Ma lavatevi le mani, invece di comprare i vaccini!

SECONDA PUNTATA

Allora … a che punto siamo con l’influenza suina? Boh?????????????

In questo momento, già ve lo avevo anticipato, nessuno è più obbligato a segnalare la malattia (nè i medici al Ministero, nè i Paesi all’OMS), per cui non si hanno notizie ufficiali e chiuque può dire la sua: il numero degli ammalati in Italia, nella mia ricerca di oggi è  variato da 200 a 700 a 1000 (con cifre intermedie variabili) a seconda di chi lo propinava (naturalmente senza citare la benchè minima fonte di informazione!).

Almeno, a differenza di qualche mese fa,  si è capito che il virus A/H1N1 non è pericoloso: dopo averci spaventato a morte,  hanno cominciato a fare marcia indietro e ce lo hanno detto e ripetuto in tutte le salse, tanto che, con estrema coerenza e giusto per spiegare bene alla gente che non si doveva preoccupare, intorno alla metà di luglio il Ministero ha chiuso il numero verde che aveva prontamente istituito per mettere al corrente i cittadini su cosa fare in caso si fosse (scusatemi il francesismo) cagato sotto perchè aveva l’influenza, o per la paura di prenderla!. Se si digita il numero telefonico 1500, infatti, una voce registrata ci avvisa: “Il servizio di informazione 1500 sull’influenza H1N1 è sosperso. In Italia si registrano pochi casi e sintomi lievi. Non è raccomandata da parte dell’Oms nessuna restizione a viaggi negli altri paesi. Ulteriori informazioni sul portale del Ministero della Salute” (affari italiani).

E, sempre in estrema coerenza, il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali Maurizio Sacconi ha illustrato alla Camera, il 22 luglio,  in un question time “gli elementi in ordine alla reale diffusione del virus influenzale di tipo A (H1N1) in Italia e indirizzi di politica sanitaria al riguardo” (Sito del Ministero 22 luglio 2009). Vi riassumo a modo mio (chi vuole leggerlo integralmente clicchi sul link): va tutto bene, siamo stati buoni belli e bravi perchè fino ad oggi abbiamo evitato il contagio e i casi sono pochi e l’influenza suina provoca meno danni di quella normale. Però i casi aumenteranno, noi abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare, ma i casi aumenteranno lo stesso, l’ha detto l’OMS, ha detto che sarà una pandemia. Allora abbiamo riunito l’Unità di Crisi e abbiamo deciso che bisogna comprare gli strumenti di prevenzione (vaccini, antivirali e disinfettanti) sic! Vaccineremo 8,6 milioni di persone entro la fine del 2009. Siccome, però, i bambini e i giovani sono più esposti e sono serbatoi di diffusione della malattia, si deve vaccinare anche quelli: 15,4 milioni di persone da gennaio 2010!

Dunque: 8,6 + 15,4 = 24 milioni di persone, e siccome le dosi da fare sono due per persona, acquisteranno, dalla fine di novembre 2009 al gennaio 2010 48 milioni di dosi di vaccino. La spesa prevista, che comprende oltre al vaccino anche l’acquisto dei famosi disinfettanti e degli altrettanto famosi farmaci antivirali, è pari a 400 milioni di euro.

A questo punto devo darvi un altro elemento di valutazione, poi passerò alle conclusioni. Dunque, sappiamo che le persone a rischio di morte, oltre agli ammalati cronici, sono gli anziani, perchè l’influenza può aggravare condizioni polmonari già debilitate. Ma questo ceppo di influenza non attacca gli anziani, attacca giovani e bambini (lo dice anche il Ministro stesso!) e vi spiego il perchè: il virus AH1N1 è molto simile a un ceppo che si diffuse negli anni 40-50 il che significa che i soggetti con oltre 60 anni di età  sono in gran parte già vaccinati e, quindi, contraggono questa influenza raramente! Oltre a questo, una variante, è circolata anche nel 1977, e non lo dico io, lo dice il CNR, nella persona del virologo Fabrizio Pregliasco!

E allora? gli anziani si ammaleranno poco, anche quelli che hanno avuto l’influenza nel 1977 avranno poche probabilità di ammalarsi,  e poi, anche fra quelli che si ammaleranno, nella stragrande maggioranza dopo 3-5 giorni tutto sarà come prima, mi spiegate, dunque, perchè avete deciso di comprare 48 milioni di dosi di vaccino, accidenti a voi?

Mi si potrebbe dire: le persone che si ammaleranno saranno comunque tante, ed il costo sociale dell’epidemia (pardon: pandemia) sarebbe comunque molto alto.

Dunque: io non ho fatto i conti (anche perchè non me la cavo troppo bene in merito) però se penso che a rimanere a letto saranno prevalentemente soggetti dai 32 anni in giù (queli nati dopo il 1977) e considero che gran parte di questi soggetti non produce reddito, e poi metto anche in conto il fatto che, per recuperare quegli accidenti di 400 milioni di Euro il Governo dovrà fare il “gioco delle tre carte” sulle classi dei farmaci, passando (per un valore di 400 milioni di euro) famaci gratis in farmaci che i cittadini devono pagare (cioè ci sarà un nuovo stravaso di farmaci dalla classe A alle classi B o C!), mi chiedo:

MA QUALE SARA’, POI, IL REALE COSTO SOCIALE CHE NOI POVERI CITTADINI DOVREMO PAGARE PER L’ASSURDO ACQUISTO DI 48 MILIONI DI DOSI DI INUTILI VACCINI ANTINFLUENZALI, DANNOSI FARMACI ANTIVIRALI E INCONCEPIBILI DISINFETTANTI?

CUI PRODEST TUTTO CIO’?

FORSE ALLA MOGLIE DEL MINISTRO SACCONI, DIRETTORE GENERALE DI FARMINDUSTRIA?

Scusate, un’ultima cosa, così, tanto per buttare qualche parola al vento: i disinfettanti a cosa servono? a bagnare i batuffoli di ovatta prima di fare le iniezioni? ma allora, perchè non hanno previsto anche l’acquisto dell’ovatta? forse perchè quella non è prodotta da un affiliato di Farmidustria?

Qualche riferimento lo trovate su tre articoli di oggi di Sky Tg24

La foto è presa dal sito HHE

Il vaccino Si o No … Il vaccino Si o No: io non cedo per prima

mer ,29/07/2009
influenza A(H1N1) suina

influenza A(H1N1) suina

Senti, ma allora che ne pensi di questa influenza, ci dobbiamo vaccinare o no? E’ la domanda-tipo che da un po’ di tempo mi sento rivolgere dagli amici, preoccupati per il bombardamento di notizie sulla nuova pandemia influenzale.

La mia risposta è sempre la stessa: fai come hai sempre fatto. Se hai problemi di salute e da qualche anno ti stai vaccinando per prevenzione,  devi farlo anche questa volta; altrimenti lascia perdere: questa influenza è come tutte le altre, non porta più pericoli, è solo che si prende più facilmente e quindi ci sono già (e ci saranno sempre di più, da settembre in poi) un mucchio di persone ammalate, ma è solo un’influenza, non la peste bubbonica!

Per scrivere questo post e darvi (come sempre!) informazioni confortate da dati di fatto,  ho passato un mucchio di ore davanti al computer, perchè in rete ci sono tanti e tanti di quei siti che trattano l’argomento, che (come ho avuto occasione di segnalare già qualche giorno fa) gira la testa al solo vedere gli elenchi delle ricerche su Google. Vabbè, siamo in estate, anch’io sono in semi-ferie, e il tempo libero lo occupo come meglio mi pare: anche a leggere un mucchio di str…upidaggini!

Il resoconto di quello che ho trovato, però, ve lo faccio in breve:

  • I primi casi di influenza suina si sono verificati ad Aprile in Messico; sempre ad Aprile l’OMS (WHO in inglese) ha avvisato il mondo: guardate che potrebbe essere una brutta epidemia! a Giugno, sempre l’OMS ha classificato l’epidemia al massimo grado di diffusione (grado 6): si trattava di pandemia, cioè la diffusione si stava espandendo in tutto il pianeta. Però ha anche detto: non è un virus “cattivo”, non ammazza la gente più di qualsiasi altro virus dell’influenza, solo che si diffonde rapidamente e fa ammalare più persone degli altri virus.
  • In Europa, comunicato WHO del 27 luglio: i casi sono 16,556, i morti 34. Ma attenzione, però: già da qualche giorno i vari Paesi non devono più comunicare il numero reale degli ammalati, ma solo quello dei casi gravi, cioè ricoverati in Ospedale, quindi ogni statistica sul confronto tra numero di persone infettate/numero di decessi, non  è (oggi) e non sarà in futuro assolutamente attendibile.

Alcuni “informatori”, invece, vanno alla ricerca di scoop estivi: visto che la gente, in vacanza, ha più tempo e legge di più, però le notizie sono di meno, bisogna sbaragliare la concorrenza con argomenti esplosivi! E sposano, alla rinfusa, questa o quella teoria fantasmagorica, magari espressa dal sedicente “gruppo di esperti” di turno, tanto, a pubblicare la smentita siamo sempre in tempo! Un esempio? Romagnaoggi.it (24 luglio) Nuova influenza, allarme in Inghilterra: il 16% dei morti era sano. E’ quanto emerge dall’analisi di alcuni specialisti britannici. Secondo Sir Liam Donaldson, Chief medical officer, il 16 percento dei morti era perfettamente sano e il 17 percento aveva solo problemi lievi o medi, come per esempio la pressione alta … Si: ma chi sono ’sti specialisti britannici? Che qualifiche ufficiali hann? Come fanno a sapere, loro, che queste persone erano sane? In Inghilterra sono già stati resi pubblici i dati di queste autopsie (se sono state fatte)? Come hanno avuto accesso ai dati clinici COMPLETI dei deceduti, tanto da poter dichiarare che erano sani? Come possiamo essere sicuri che quei soggetti non fossero affetti da immunodeficienza?

Ma questo me lo chiedo io, da medico-legale. All’ignaro Lettore comune dell’articolo, questi dubbi non sfiorano la mente neppure per un attimo: semplicemente si caga sotto (susatemi il francesismo, ma quando ce vo’ ce vo’!) e corre a comprare la mascherina più pubblicizzata (e più cara, perchè più costa e più è buona!), magari fa rifornimento di quei farmaci antivirali che “dicono” facciano effetto quando uno si ammala (anche questi a pagamento, almeno se non hai sintomi conclamati) e resta in trepida attesa che arrivi il vaccino. E poi, se non rientra in una delle categorie ufficiali che il SSN vaccinerà gratuitamente, correrà a comprare anche il vaccino!

E qui vi lascio (per ora, anche perchè il discorso su vaccini, Case Farmaceutiche e conflitti di interessi del nostro attuale Ministro Sacconi richiede una trattazione a parte), ma con una piccola perla di saggezza, presa dall’AGI Salute (che è un’Agenzia seria):

A rassicurare sugli effetti della pandemia e’ l’igienista Walter Ricciardi dell’Universita’ Cattolica di Roma. ‘Il tasso di letalita’ – spiega Ricciardi, a margine della presentazione del rapporto Osservasalute Ambiente 2008 – e’ basso, siamo sulle 0,5 vittime per mille malati contro lo 0,8 dell’influenza stagionale. Non e’ di certo un virus cattivo’. Non preoccupano neanche le notizie dall’Inghilterra, secondo cui una vittima su tre non aveva precedenti problemi di salute: ‘Sono affermazioni generiche, non possiamo sapere le condizioni del sistema immunitario di queste persone, e il discorso vale anche per l’italiano morto, apparentemente senza altri problemi di salute, in Argentina’.

E con un piccolo vademecum, semplice quanto efficace, pubblicato dall’OMS (Clicca sull’immagine per ingrandire):

8 regole per proteggere te e gli altriCome proteggere te stesso e gli altri

        • Copri naso e bocca con un fazzoletto di carta quando starnutisci
    • Getta il fazzoletto immediatamente dopo l’uso
    • Lavati regolarmente le mani con acqua e sapone
    • Se hai sintomi influenzali, recati immediatamente dal medico
    • Se hai sintomi influenzali, rimani ad almeno 1 metro dalle altre persone
    • Se hai sintomi influenzali, stai a casa dal lavoro, dalla scuola o da posti affollati
    • Evita baci, abbracci e strette di mano quando saluti
    • Evita di strofinare occhi, naso e bocca se non hai lavato le mani

To be continued …

L’immagine di apertura è stata presta da Stetoscopio

Internet e Malattie. Istruzioni per l’uso

mer ,22/07/2009

internet e medicina

internet e medicina

Provate, per un secondo, a digitare le parole “Pandemia influenzale” su Google e rimarrete estrefatti: a me sono usciti 1.070.000 risultati!!!!!!!! C’era di tutto e di più: in primis i siti medicali o pseudomedicali, con tanto di forum e risposte dei Sigg.ri Medici, con sempre più  titoli, titolini e titoloni ridondanti e sempre più esperti.  Poi i siti di informazione, quelli monotematici, quelli giornalistici  … e poi … chi più ne ha più ne metta!

Avevo intenzione di  parlarvi dell’influenza suina, del significato della parola pandemia e del bombardamento mediatico che tutti stiamo subendo in questo periodo. Ma mi sono fermata all’incomincio (brutta parola dialettale, ma rende l’idea) perchè la prima cosa che mi è balzata in mente è stata: ed un povero diavolo che volesse informarsi, ma che non sa nulla di medicina, come si districa in questo guazzabuglio?

A questo punto ho desistito (almeno per il momento) dal cimentarmi con l’influenza, perchè mi è sembrato molto più utile fornirvi qualche consiglio pratico su cosa, realmente, siano alcuni dei cosiddetti siti medici.

Allora, incominciamo.

La prima cosa che l’utente comune dovrebbe sapere, quando si inoltra nella giungla dei siti medici (o sedicenti tali) è che una buona percentuale di questi è sponsorizzata dalle case farmaceutiche! Il che significa: attenzione Signori, prendeteli con le molle, questi fanno prevalementemente una buona pubblicità per i loro prodotti, ben nascosta sotto forma di innocente “editoriale”, ma sono di parte e gli argomenti che trattano sono più finalizzati ai loro interessi che ai vostri.

La seconda è che, dei restanti, molti sono solo dei forum tra pazienti che si scambiano le loro esperienze e le loro impressioni. In questi siti, spesso, intevengono ammalati che hanno avuto bruttissime esperienze sulla loro pelle, che cercano conforto nel confronto con gli altri, ma che – soprattutto – hanno bisogno di sputare fuori tutta la rabbia che hanno in corpo, per cui l’ultima cosa che ci possiamo aspettare in questi casi è l’obiettività, che – invece – dovrebbe essere la prima cosa da ricercare e l’unica da prendere in considerazione.

Ne approfitto per allargare un attimo l’argomento “prova scientifica”. Bisogna tenere ben presente, sempre, che l’esperienza del singolo individuo, per quantro atroce e condivisibile sia, non può rappresentare (sotto il profilo scientifico) un precedente statistico computabile: le statistiche si fanno con centinaia di casi, non con una manciata!  E questo è anche un ottimo metodo di valutazione per verificare se la pubblicazione medico-scientifica che stiamo leggendo ha un fondamento o è solo “volume di carta per fare carriera”!

Lasciate perdere i sitarelli miseri, singoli ed isolati che, purtroppo, stanno spuntando come funghi in maniera progressivamente esponenziale! Questi sitarelli sono nati solo perchè i medici, per statuto di categoria, non possono fare pubblicità manifesta, e quindi, la categoria è approdata alla rete con tutta una serie di siti, nati, cresciuti e pasciuti, a solo scopo … pubblicitario! Diffidate di chi sbandiera troppo le proprie capacità e i propri titoli (soprattutto se sono roboanti e vi scorrono sotto gli occhi in striscioni che blinkano lucine sfavillanti: sono specchietti per le allodole!)  perchè, riflettete,  dovreste sapere bene che la conoscenza è come la marmellata: meno ce n’è e più si deve spandere!

Diffidate assolutamente di chi offre la panacea per pochi centesimi. I miracoli li fa solo Nostro Signore (o, al massimo qualche Santo)!

Quelli che restano (e, credetemi, sono ancora tantissimi!) possono essere consultati con una certa tranquillità.

Tra quelli rimasti, poi, potete tenere in debito conto, sotto il profilo tecnico:

  • i siti Ufficiali delle Università (occhio ai Centri Studi: parecchie volte sono bufale). In questi siti (o, comunque in quelli che hanno in indirizzo uni-qualcosa) spesso gli studenti fanno il resoconto ad altri ragazzi di una particolare lezione del professore (a volte sono schemi di power point) o di una tesina che loro stessi porteranno a lezione: il più delle volte sono riassunti di ricerche ben strutturate.
  • eventuali comunicazioni a Congressi (meglio se internazionali e della durata di almeno tre giorni: quelli locali e della durata di un giorno sono troppo ristretti per potere affrontare anche solo un singolo argomento in maniera esauriente). Di questi, purtroppo, ce ne sono pochi, perchè la maggior parte degli atti congressuali vengono pubblicati su carta o dvd e venduti.
  • quei siti che hanno un’area riservata per i medici, dove per accedere richiedono il numero di iscrizione all’ordine di appartenenza. In genere hanno una parte pubblica ben strutturata e valida.
  • le tesi, sperimentali o non (ce ne sono diverse in rete). A volte sono ottime, altre un po’ più scarse, ma – in linea di massima – almeno riportano eventi reali.
  • le cosiddette “linee guida”: si trovano sul sito del Ministero della Salute e sui molti siti ufficiali delle varie Società o Associazioni Scientifiche che, negli ultimi anni, hanno preso l’abitudine di dettare delle linee di comportmento per i vari Specialisti. Sono criteri di autoregolazione per la diagnosi e la cura di questa o quella patologia, e sono molto attendibili. Noi medici-legali spesso le utilizziamo alla stregua di veri e propri Codici comportamentali, quando siamo chiamati a giudicare l’operato dei Colleghi. Se digitate come ricerca “lnee guida” o “guideline” e il tipo di patologia che vi interessa, probabilmente risolverete il problema. Ma, attenzione anche qui: occhio alla sigla, che sia di un’associazione nazionale e non di un circolo ricreativo!

L’immagine di apertura è una mia libera interpretazione dell’argomento. Il caduceo è  stato preso da Perdido Pulp Blues